Dr. Valentina Ghironi    Medicina Estetica - ...la soluzione efficace per ogni inestetismo
TRAP: Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale
 
Tale tecnica è stata ideata dal dr. Sergio Capurro, specialista in Chirurgia Plastica e Medico di grandissimo intelletto.
 
Oggi con la fleboterapia rigenerativa tridimensionale (T.R.A.P.) è possibile curare le vene degli arti inferiori.
Le vene varicose del circolo superficiale rappresentano solo l’effetto della patologia; la causa della patologia è nelle vene perforanti insufficienti e nella meiopragia (debolezza congenita della parete dei vasi sanguigni) di questo circolo. La fleboterapia cura il circolo perforante rinforzando la parete di questi vasi e riducendone il diametro. La riduzione del diametro rende continenti queste vene e normalizza la pressione emodinamica sul circolo superficiale.
Se si obliterano od asportano le vene superficiali senza curare la causa della patologia, si elimina la valvola di sfogo dell’insufficienza valvolare delle vene perforanti. Se si obliterano od asportano i vasi superficiali, senza aver curato i vasi sottostanti, la pressione anomala sull’area rimane invariata e riaprirà le vene obliterate o ne farà insorgere di nuove.
L'obliterazione e l'ablazione, se necessaria, deve seguire il trattamento fleboterapico.
 
I pazienti con evidenti vene reticolari sono i più facili da trattare e da riportare ad una condizione estetica. I pazienti più difficili da trattare sono quelli in cui la meiopragia si estende anche alla rete capillare, sono i pazienti in cui si vede, al transilluminatore, un reticolo fitto di piccoli vasi, venule e teleangectasie. In questipazienti con estrema fragilità capillare, per fortuna rari, non si può garantire un risultato estetico, perché è sufficiente la pressione di iniezione per causare la dilatazione dei capillari dell'area. In conclusione più presenti vene reticolari evidenti più il trattamento è facile e si ottiene il risultato desiderato.

Ottenere il risultato desiderato significa ottenere la scomparsa alla vista di tutti i vasi visibili in assenza di iperpigmentazioni post-scleroterapiche permanenti e di altre complicanze. Esistono tre gradi di risultato: non visibilità dei vasi a distanza di 1.5 m, a distanza di 1/2 m e con la lente di ingrandimento. Per il motivo sopra esposto non tutti i pazienti sono in grado di raggiungere facilmente il terzo grado di risultato.

Le vene varicose si curano non obliterando od asportando le vene che si vedono, ma rigenerando le pareti delle vene perforanti che non si vedono. Una soluzione rigenerativa è iniettata ordinatamente in tutti i vasi visibili ad occhio nudo o con la transilluminazione e spinto nelle vene perforanti che si rinforzano, si restringono e ripristinano la loro continenza. Non appena il circolo superficiale non è più sottoposto alla pressione emodinamica anomala determinata dall’insufficienza valvolare delle perforanti, anche le vene varicose superficiali riducono le loro dimensioni e spariscono alla vista. La fleboterapia rigenerativa tridimensionale rispetta l’anatomia e la fisiologia del circolo, nello stesso tempo, pur utilizzando una soluzione molto ben tollerata e molto poco irritante, consente di ottenere un risultato funzionale ed estetico. L'efficacia della fleboterapia rigenerativa tridimensionale non si basa sulla concentrazione della soluzione, come la scleroterapia tradizionale, ma sulla quantità della soluzione iniettata.
 
Si inietta Salicilato di sodio diluito, il numero di sedute varia in base alla gravità dell'insufficienza venosa, partendo da un minimo di 8 sedute a cadenza settimanale.
 
La rigenerazione del circolo perforante è aiutata dalle calze elastiche e dal bendaggio con bende autoadesive (senza collante). Le calze dovranno essere indossate durante la fleboterapia rigenerativa e, per alcune settimane dopo, la fine del trattamento. Il bendaggio deve essere tenuto per 2- 6 giorni in relazione alla gravità della patologia.
 
Ci sono stati eventi avversi dopo la fleboterapia?
No, non c'è stato alcun evento avverso imprevisto e nessuna complicanza. Tutti i pazienti devono seguire le prescrizioni del medico e assumere con regolarità l'Angiovein (una capsula al giorno, due durante i viaggi).L'Angiovein contiene 5 vasoattivi, 5 antinfiammatori e 4 componenti che agiscono in 4 punti diversi della cascata piastrinica, oltre ai più potenti antiradicali liberi e trofici dei vasi.
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint